Energia elettrica: Mercato Libero o Maggior Tutela?

 

Sai che conoscere la differenza tra mercato libero dell’energia elettrica e servizio di maggior tutela, 

ti aiuta a risparmiare?

 

Con il Decreto Bersani, dal 2007 il mercato dell’energia elettrica in Italia è stato liberalizzato e diviso in:

  • Mercato libero
  • Servizio di maggior tutela

Cosa puoi fare a seguito di questo Decreto?

Hai la possibilità di acquistare l’energia elettrica scegliendo il tipo di fornitori che preferisci (dicesi mercato libero).

Ma puoi, se vuoi, restare con l’attuale fornitore nel servizio di maggior tutela.

“Vabbè facile, vado da quello più conveniente!”

Certamente, ma qual è il più conveniente?

Bisogna fare delle considerazioni.

Considerando che il mercato dell’energia elettrica è libero, non puoi aspettarti che vadano tutti d’amore e d’accordo!

Sul mercato libero, infatti, ognuno cerca di attrarre come vuole i suoi potenziali clienti.

Sono tutti competitors di tutti.

Come fanno ad attrarre clienti? Semplice, prendendoli per la gola.

Sconti e promozioni interessanti, che permetto di offrire tariffe mediamente più base rispetto a quella del servizio di maggior tutela.

“Quindi ci spostiamo tutti sul mercato libero?”

Non è scontato come sembra!

Per fare la scelta migliore bisogna capire come funziona il mercato dell’energia elettrica in Italia!

Soggetto del mercato dell’energia elettrica è proprio quest’ultima, che prima di arrivare ai consumatori passa per tre diverse fasi:

  1. Produzione di energia, derivante dall’utilizzo di fonti non rinnovabili e in minima parte anche dallo sfruttamento di energie rinnovabili;
  2. Trasporto, con una particolare rete di trasmissione con riduzione al minimo degli sprechi;
  3. Distribuzione, con la consegna dell’energia elettrica al consumatore finale.

Cosa accade con il passaggio al mercato libero dell’energia elettrica?

La prima fase del mercato dell’energia elettrica, per intenderci quella della produzione e della vendita, è diventata libera!

Che significa questo?

Il fornitore potrà stabilire le proprie tariffe di vendita e contrattare direttamente con i propri clienti.

Ciò non accade per le restanti due fasi che sono regolamentate da ARERA, con tariffe fisse.

Per chi resta nel servizio di maggior tutela, la situazione è differente, perché ARERA gestirà

  • i costi di distribuzione,
  • la tariffa,
  • il calcolo dei consumi,
  • il deposito cauzionale,
  • altri elementi della fornitura.

C’è da tenere in considerazione che l’Autorità andrà a determinare anche il prezzo di compravendita dell’energia dal produttore al consumatore finale. Tale prezzo viene aggiornato trimestralmente, sempre in riferimento all’andamento delle quotazioni internazionali degli idrocarburi.

Quindi, qual è il più conveniente?

Rispondere a questa domanda è davvero difficile.

Il mercato libero potrebbe sembrare più conveniente, considerando il rapporto diretto tra fornitore di energia elettrica e consumatore finale che permette anche la contrattazione del prezzo, ma c’è da considerare che questo è un mondo con molte più variabili.

Il tutto dipende dalle esigenze del cliente, certamente, che sceglierà in base alle proprie necessità.

In riferimento alla scelta, poi però, c’è:

  • un prezzo indicizzato (solitamente al valore del PUN, maggiorato di uno spread deciso contrattualmente)
  • uno bloccato per uno o due anni
  • uno a forfait, che prevede un fisso mensile determinato da consumi prestabiliti (restando attenti a non superare la soglia, perché in quel caso i costi aggiuntivi sarebbero molto alti).

Sostanzialmente, quindi, alla fine non possiamo dirti quale tra i due sia più conveniente,

ma con la giusta analisi del tuo profilo e delle tue esigenze è possibile determinare quale sia la soluzione migliore per te.

Risulta difficile capirlo?

No Problem!

Sappiamo benissimo che il mercato dell’energia è un mondo assai complicato, proprio per questo per esserti vicina,

Enermea ha pensato ad un servizio di consulenza per te!

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