Con l’entrata in vigore delle recenti modifiche normative al Testo Unico delle Rinnovabili, contenute nel Decreto-Legge 175/2025 e nel correttivo D.Lgs. 178/2025, il fotovoltaico nei centri storici entra in una nuova fase regolatoria, potenzialmente più favorevole rispetto al passato.
Fotovoltaico nei centri storici: cosa cambia per gli edifici vincolati e non
Secondo il nuovo quadro normativo, le coperture degli edifici esistenti e le relative superfici esterne vengono qualificate “aree idonee” per legge, indipendentemente dalla classificazione urbanistica.
Questa definizione include anche la zona A (centro storico).
Gli interventi di installazione di impianti fotovoltaici integrati sulle coperture sono ora considerati compatibili con gli strumenti urbanistici e i regolamenti edilizi vigenti, a condizione che siano rispettati i requisiti tecnici previsti dalla normativa, come:
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rispetto della sagoma delle falde,
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integrazione architettonica,
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limiti di potenza previsti dalla legge (fino a 12 MW).
Soprintendenza e pareri paesaggistici
Un altro aspetto rilevante riguarda il ruolo della Soprintendenza.
Con le nuove disposizioni, il parere paesaggistico non è più vincolante per gli impianti che ricadono in aree qualificate come idonee.
Il parere resta obbligatorio dal punto di vista procedurale, ma:
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la sua assenza,
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o un eventuale parere negativo,
non possono, da soli, bloccare l’iter autorizzativo nei casi espressamente normati.
Fa eccezione la presenza di vincoli diretti specifici o di beni sottoposti a tutela puntuale, per i quali continuano ad applicarsi le procedure ordinarie e le autorizzazioni paesaggistiche più stringenti.
Stop ai divieti generici dei regolamenti comunali
Fino a dicembre 2025, molti regolamenti comunali prevedevano divieti o forti limitazioni all’installazione di impianti fotovoltaici nei centri storici, spesso per motivazioni estetiche o urbanistiche.
Con la nuova disciplina, tali divieti non possono più impedire l’installazione degli impianti, poiché è la normativa statale a qualificare direttamente le coperture come aree idonee.
I regolamenti locali non possono quindi introdurre limitazioni in contrasto con il quadro normativo nazionale.
Enermea e la progettazione nei centri storici
Questo aggiornamento normativo rappresenta una svolta significativa per aziende, condomini e privati che intendono installare sistemi fotovoltaici su edifici vincolati o inseriti in contesti storici.
L’applicazione concreta delle nuove regole richiede però competenze tecniche e normative specifiche, tra cui:
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valutazioni paesaggistiche e urbanistiche,
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progettazione conforme ai requisiti di legge,
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gestione delle richieste di parere,
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assistenza tecnica nelle fasi autorizzative e di collaudo.
Enermea affianca i clienti in ogni fase dell’iter progettuale e autorizzativo, con soluzioni che coniugano efficienza energetica, conformità normativa e valorizzazione dell’edificio.
Per una consulenza personalizzata è possibile contattare il team Enermea all’indirizzo info@enermea.it.
