Autoconsumo collettivo: ora è possibile con gli impianti fotovoltaici condominiali

È finalmente possibile ridurre il peso della bolletta energetica con l’autoproduzione. È possibile grazie all’installazione di impianti fotovoltaici sui tetti dei condomìni o con la creazione delle cd Comunità Energetiche (impianti condivisi tra cittadini che vivono in abitazioni separate).

Con la firma dell’emendamento al Decreto Milleproroghe, è possibile ridurre il peso della bolletta energetica con l’auto produzione. È possibile grazie all’installazione di impianti fotovoltaici sui tetti dei condomìni o con la creazione delle cd Comunità Energetiche Rinnovabili (impianti condivisi tra cittadini che vivono in abitazioni separate).

A settembre dell’anno scorso, è stato varato dal MiSe il decreto che ha stabilito la natura dell’incentivo. La sua pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, ha dato il via alla realizzazione e alla sperimentazione delle comunità energetiche e dell’autoconsumo collettivo.

In soldoni, quindi, ora famiglie e imprese italiane potranno produrre e auto consumare l’energia prodotta dal proprio impianto fotovoltaico, in qualità di auto consumatori collettivi o di comunità energetiche.

L’AUTOCONSUMO COLLETTIVO

L’autoconsumo collettivo sarà attivabile da famiglie e da altri soggetti che condividono lo stesso edificio o condominio. Le comunità energetiche potranno coinvolgere persone fisiche, PMI enti locali ubicati in un perimetro più ampio rispetto a quello dei condomìni.

Con l’autoconsumo collettivo sarà quindi possibile produrre, utilizzare, immagazzinare e vendere energia elettrica. Ciò renderà possibile risparmiare sulle bollette energetiche grazie agli impianti fotovoltaici installati. In questo modo, i consumi elettrici saranno più efficienti e i costi di trasporto e gli oneri di sistema diminuiranno.

L’energia elettrica prodotta da ciascuno degli impianti facenti parte delle configurazioni di autoconsumo collettivo ha diritto ad una tariffa incentivante in forma di tariffa premio per 20 anni . Questa tariffa è pari a:

  • 100 euro al MWh nel caso in cui l’impianto di produzione faccia parte di una configurazione di autoconsumo collettivo;
  • 110 euro al MWh nel caso in cui l’impianto faccia parte di una comunità energetica rinnovabile.

LA TARIFFA PREMIO

Tariffa premio potrebbe arrivare a raggiungere un valore di 150-160€ sull’energia auto consumata da impianti a fonti rinnovabili. Ciò grazie al contributo di ARERA, dell’incentivo del MiSe e il PUN. È un valore che corrisponde a oltre tre volte il prezzo all’ingrosso dell’energia che conosciamo oggi. Stiamo parlando cioè di 50€ al MWh. È il primo passo per orientare queste comunità a scegliere sostenibilmente le risorse rinnovabili per massimizzare l’autoconsumo in loco.

Ciò comporterà anche la nascita di nuove filiere industriali che spaziano dall’efficienza energetica alla smart home, dalla domotica alle tecnologie per l’uso razionale dell’energia.

Tale incentivo andrà a sostituire quello dello scambio sul posto. Questa operazione favorirà così lo sgravio sulle bollette energetiche, senza quindi determinare ulteriori costi indotti. L’incentivo è inoltre cumulabile con la misura del Superbonus 110%. Viene riconosciuto anche per la realizzazione di comunità energetiche fino a 200 kWp per un ammontare complessivo di spesa non superiore a 96.000 euro. Vi possono accedere anche i condomìni che costituiscono una comunità energetica, ottenendo i benefici del ritiro dedicato dell’energia immessa in rete oltre a ricevere sconti applicabili sulle componenti della bolletta.

Per i primi 20 kWp, l’impianto potrà beneficiare del Superbonus al 110%, mentre per i restanti kWp, fino a 200, la detrazione scende al 50% con tetto massimo di spesa fino a 96.000 euro.

È quindi un punto di partenza concreto verso la trasformazione dell’attuale sistema elettrico centralizzato, alimentato da combustibili fossili, in un sistema decentrato ed efficiente, alimentato da energie rinnovabili, green e sostenibili.

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