Aper vede un raddoppio delle rinnovabili nel 2020

Secondo gli operatori del settore le fonti pulite possono supplire all’assenza del nucleare e produrre 150 TWh al 2020

Le fonti pulite italiane possono raddoppiare la propria produzione elettrica entro il 2020. Ne è convinta l’Aper (Associazione produttori di energia da fonti rinnovabili), che ha espresso le proprie considerazioni in occasione di una recente audizione presso la Commissione Industria del Senato. Nel 2010, ricorda l’Aper, il fabbisogno lordo di energia elettrica nazionale (pari a 326 TWh) è stato soddisfatto attraverso la produzione di energia da fonte rinnovabile per soli 75 TWh circa, dei quali oltre 40 provenienti dal cosiddetto “idroelettrico storico”, non più facilmente espandibile.

Considerato che a seguito del referendum dello scorso giugno la quota riservata al nucleare dall’ultimo piano energetico nazionale (98 Twh al 2020) dovrà essere necessariamente prodotta da altre fonti, l’Aper auspica un forte incremento degli obiettivi per le Fer. L’energia atomica mancata potrebbe essere rimpiazzata da 52 TWh di rinnovabili, che così contribuirebbero al mix elettrico annuo per 150 TWh (pari al 40% del fabbisogno al 2020), mentre i restanti 38 TWh proverrebbero dai combustibili fossili, che garantirebbero in tutto 225 TWh (pari al 60%). «Riuscire nel 2020 a produrre 150 TWh di energia elettrica da fonte rinnovabile, rappresenta una sfida molto ambiziosa per il nostro Paese (in pratica si tratta di passare da 35 TWh di vere e proprie alternative a 110 TWh in soli 10 anni) e un’incredibile opportunità di sviluppo, occupazione, ricerca e indipendenza energetica», si legge nel resoconto dell’audizione.

I costi di questa crescita record, secondo gli operatori delle rinnovabili, sarebbero tutto sommato limitati: circa il 20% del costo dell’incentivazione sarebbe recuperato mediante l’abbattimento dei prezzi dell’energia. Inoltre occorre tenere conto del mancato acquisto di permessi all’emissione di CO2. A partire dal 2013 tutte le quote dovranno essere acquisite dai produttori da fonti fossili, con un costo sul sistema di almeno 2 miliardi di euro annui che, in assenza di generazione rinnovabile, sarebbe più che doppio. Da non trascurare anche i numeri relativi al potenziale di occupazione delle fonti a basso contenuto di carbonio, che già oggi ammontano a oltre 120.000 unità e che, in caso di raggiungimento degli obiettivi del Pan, giungerebbe ad almeno 250.000 addetti.

fonte: http://energia24club.it

Ultime News

Eventi e Fiere

Contatti

servizio clienti: 800 97 40 60
viale degli artigiani 48
71122 Foggia
telefono: 0881 200376
fax: 0881 188040