Ritiro dedicato

ritiro dedicato thumb Il Ritiro dedicato è una modalità di vendita ‘indiretta’ dell’energia elettrica prodotta dall’impianto, attuabile mediante la stipula di una semplice convenzione con il Gestore dei Servizi Elettrici (GSE), che svolge il ruolo di intermediatore commerciale tra il produttore e il sistema elettrico. Esiste anche una modalità di vendita ‘diretta’ dell’elettricità, realizzata nella Borsa Elettrica oppure tramite contratti bilaterali stipulati con grossisti. Si tratta di un opzione complessa sotto molti punti di vista, riservata principalmente ai grandi produttori elettrici e quindi di norma sconsigliata per le normali applicazioni del fotovoltaico.

Il Ritiro dedicato impegna il GSE al ‘ritiro’, cioè all’acquisto, a prezzi garantiti, di tutta l’energia elettrica immessa in rete dall’impianto (in questo caso fotovoltaico). Essendo semplice da gestire e conveniente dal punto di vista economico, il Ritiro dedicato rappresenta la soluzione ideale per tutti gli impianti di piccola-media taglia.

Tutte le semplificazioni per il Ritiro dedicato dell’energia elettrica sono state introdotte dalla delibera 280/07 dell’AEEG, contenente le “Modalità e condizioni tecnico economiche per il ritiro dell’energia elettrica”, e sono attive dal 1 gennaio 2008.

Da un punto di vista gestionale, il Ritiro dedicato presenta due importanti vantaggi:

  • il GSE, in quanto intermediario tra produttori e sistema elettrico nazionale, è l’unico soggetto a cui ci si deve rivolgere;
  • la convenzione di Ritiro dedicato stipulata con il GSE sostituisce qualsiasi altro adempimento burocratico;

Un esempio economico

Prendiamo il caso di un impianto fotovoltaico non integrato da 25 kW di potenza, installato presso un capannone industriale in provincia di Foggia, in grado di produrre annualmente circa 35.000 kWh.
L’impianto vende gran parte dell’elettricità alla rete (20.000 kWh), in regime di Ritiro dedicato, e ne autoconsuma per le esigenze aziendali una piccola parte (15.000 kWh).

Il beneficio annuo assicurato dal Conto energia sarà pari a 35.000 kWh x 0,353 €/kWh = 12.355 € ca.

A questo bisogna sommare il ricavo proveniente dalla vendita di energia con il Ritiro dedicato, che è da calcolare sui kWh effettivamente immessi in rete:
20.000 kWh x 0,1011 €/kWh = 2.022 € ca.

C’è infine da considerare un ricavo “implicito” dovuto al mancato acquisto dell’energia elettrica, grazie all’autoconsumo di elettricità, nel momento in cui questa viene prodotta dall’impianto:
15.000 kWh x 0,18 €/kWh = 2.700 €

Possiamo quindi calcolare il beneficio economico complessivo annuo, sommando il Conto energia, la vendita alla rete e il risparmio grazie all’autoconsumo:
12.355 € + 2.022 € + 2.700 € = 17.077 € ca.

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